Flora e Vegetazione


Il manto vegetazionale tipico delle riserve interessa principalmente tre tipologie: il castaneto, la faggeta, e l’abetina. Sarebbe riduttivo affermare che la vegetazione è interessata da questi tre soli aspetti, in realtà si osservano un’eterogeneità che coinvolge condizioni di crescita, corteccio floristico, età che mutano da stazione a stazione. La foresta è ricco anche di aspetti misti, con specie diverse che si alternano sia nello spazio che nel tempo, quindi con stati del bosco interessati da specie diverse. Il castagneto interessa principalmente le quote altitudinali più; basse della Riserva Cropani Micone, la sua presenza è connessa con notevole sviluppo che ha avuto in passato la castanicoltura, a discapito spesso di coltivi oppure di lembi di faggeta. Fra le specie presenti nelle Riserve, soprattutto nella Marchesale, si riconosce l’acero, il ciliegio, il noce, il frassino, l’ontano nero, pini introdotti dall’uomo negli anni ’60, il tasso. Quest’ultimo rappresenta un esempio di un’antica flora mesofila che ha subito notevoli restrizioni in conseguenza delle glaciazioni, limitando la sua presenza alle stazioni umide ma riparate dal forte vento e freddo. Fra le specie arbustive si conosce il sambuco, l’agrifoglio, il pungitopo, il rovo, il biancospino, la fusaria. Fra le erbacee troviamo il biancospino dei boschi, l’asperula, la dafne laureola, il falso zafferano, il geranio di San Roberto, il geranio versicolor, la violetta messanensis, la viola mammola, quella silvestre, la felce aquilina, il polipodio, la lonchite, la felce maschio e la felce femmina.


La Fauna


Anticamente la fauna doveva essere rappresentata da ungulati di media dimensione, sicuramente il lupo, il cervo e il capriolo dovevano essere presenti prima di essere sterminat i dalle attività di caccia che erano praticate. Il vincolo di protezione ha stimolato la ripresa delle specie autoctone. Certamente l’estensione ridotta non giova molto ai fini del ripopolamento, però per le specie di piccola taglia, qual è la lepre, la presenza di aree boscate con regime di protezione contribuisce a dare rifugio. Le Riserve sono popolate da numerosi piccoli mammiferi che si accompagnano al cinghiale, alle volpi. Si riconosce la donnola, la faina, il riccio, il moscardino, il ghiro, la lepre. Quest’ultimo ma mmifero pare sia da attribuire a una specie endemica (Lepus cosicanus) che incentra il suo areale nel bacino centromediterraneo. Fra gli uccelli è comune la poiana, il barbagianni, la gazza, la cornacchia, la nocciolaia, il colombaccio, lo scricciolo, la ghiandaia, il picchio verde. Negli ambienti umidi non è raro incontrare la salamandra pezzata, che accompagna le comuni rane. I rettili sono rappresentati da bisce d’acqua e da qualche raro aspide, molto appariscente è il ramarro.   

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